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Il Journaling è uno strumento semplice, alla portata di tutti e molto efficace per migliorare la nostra vita. Il valore di questa pratica è racchiuso nell’atto di scrivere che aiuta a ritrovare chiarezza e lucidità mentale, e induce a riconnettersi con la propria voce interiore e il proprio intuito.

 

 

scrivere un diario

Nel mondo in cui viviamo, veloce e complesso, siamo sempre più portati ad essere connessi con la tecnologia e sempre meno con noi stessi. Motivo per cui, ogni tanto, sarebbe bene riuscire a fermarsi e fare il punto della situazione al fine di analizzare i nostri obiettivi e il nostro percorso con maggiore intenzionalità.

Il Journaling è una pratica che consiste nel scrivere a mano le nostre riflessioni su un diario o un taccuino, che ha origini lontane (ad esempio veniva molto usata come “diario di bordo”, dai marinai che affrontavano lunghi viaggi, per tenere traccia delle esperienze che stavano vivendo, della loro organizzazione interna, del percorso scelto, ecc…) e sta diffondendosi molto anche in questo periodo. In pratica questa modalità, apparentemente molto semplice, ci aiuta realmente a fare un lavoro introspettivo molto importante su di noi utile ad orientare le nostre scelte e decisioni, e a soppesarne gli effetti generati e, quando necessario a valutare cambi di rotta.

Scrivere, in questo senso, significa dar vita ai pensieri che rimangono sospesi nella nostra mente e ad indagare in maniera più profonda dentro di noi per capire quali sono le nostre sensazioni, desideri, esigenze, aspettative e, soprattutto, cosa davvero ha valore per noi stessi.

Quando fissiamo i nostri pensieri su carta – di fatto-  diamo forma alle nostre idee e ne diventiamo più consapevoli. Questo procedimento attiva la nostra parte interiore (siamo nel campo dell’azione) per portare a galla ciò che percepiamo nel profondo: pensieri, intuizioni, paure, dubbi, soluzioni ai problemi … Per questo motivo oltre ad essere una pratica liberatoria il Journaling è di grande utilità: perché ci consente di avere una maggiore comprensione di noi stessi.

Trovare il tempo per scrivere un diario significa quindi dedicare un po’ di spazio a sé stessi volto alla riflessione e alla comprensione. Un piccolo gesto che è fonte di grandi benefici.

DALLE PAROLE ALLA CONSAPEVOLEZZA

Le parole spaccano il cuore

se non sono portate alla luce del linguaggio.

(Cit. W. Shakespeare)

La scrittura agisce da stimolo soprattutto perché ci invita a porci delle domande e a riflettere, momenti che purtroppo sono sempre più rari nei tempi frenetici in cui viviamo (il rischio è di essere troppo assorbiti dalla tecnologia con la conseguenza di sentirsi smarriti e alienati). Questa pratica ci aiuta invece a ristabilire un rapporto più umano con il tempo e con quanto avviene fuori e dentro si noi. E’ la nostra occasione per fermarci… evitando che il tempo ci sfugga di mano, senza capire come lo stiamo usando. In particolare il Journaling ci aiuta a dare forma alla visione che ci siamo immaginati, nella nostra testa, a a ragionarci su e ad interrogarci, riuscendo a pianificare con maggiore concretezza quello che vogliamo realizzare nella nostra vita.

BLOG e DIARIO, SONO LA STESSA COSA?

Tenere un diario o un blog sono entrambe modalità per trasferire le idee, le riflessioni, le aspirazioni e i progetti in forma scritta. Però sottintendono due modi diversi di approcciare:

  • Il blog nasce con lo spirito di condividere argomentazioni e contenuti con altri, quindi ci si rivolge ad un pubblico, a qualcuno…
  • Il diario invece è più intimo e personale, ci si appuntano riflessioni e pensieri liberamente senza che vengano letti da altri.

UN SOLO RITO, CON MOLTI BENEFICI

Fare Journaling è un’attività virtuosa e benefica. Il valore aggiunto di questa pratica è proprio il potersi ritagliare un momento per sé in cui portare a galla le proprie impressioni e sensazioni, si tratta quindi di dedicarsi uno spazio di riflessione. In particolare è molto utile perché:

  • stimola la riflessione e riduce lo stress,
  • spesso è liberatorio, perché scrivere aiuta svuotare la mente e ci rilassa,
  • aiuta a trattenere le idee o comunque ciò che per noi ha rilievo,
  • è un momento introspettivo pertanto permette di acquisire più fiducia in se stessi,
  • è tempo dedicato a noi stessi, significa prenderci cura di noi,
  • è un ottimo modo per sbloccare la creatività, stimola l’intuito (e quindi anche per la produttività)
  • ci aiuta a rimanere più focalizzati sui nostri obiettivi (e ad organizzarci)
  • utile a tener traccia dei nostri progressi, o i fallimenti da cui ripartire,
  • può essere terapeutico, per far emergere ciò che sentiamo nel profondo.

Il bello del Journaling è che non c’è un modo più giusto di praticarlo, ognuno è libero di cercare e adottare il proprio approccio…Si può prendere l’abitudine di scrivere per esempio al mattino, per prepararsi ad affrontare la giornata, oppure alla sera, per riepilogare le sensazioni della giornata. Si può utilizzare un quadernino, una moleskine, o un taccuino… ciò che conta è che sia funzionale e comodo per noi! In modo che diventi un rito piacevole per noi stessi.

Ma non si tratta necessariamente di “scrivere” inteso come formulare testi, parti descrittive o frasi…. E’ una pratica più ampia che abbraccia vari modi per trattenere e rielaborare quanto accade intorno a noi o quanto approfondiamo. Ad esempio, sin dai tempi della scuola, quando studio o leggo libri, sembrerà banale, ma se non trascrivo su carta i concetti o passaggi che ritengo interessanti è come se non riuscissi a trattenerli nella mia mente. E questa è diventata per me un’abitudine utilissima e fondamentale che applico anche in ambito lavorativo. In generale accade spesso nella vita di tutti giorni, di essere attraversati da flussi di informazioni o sensazioni che se non trasformiamo in qualcosa (appunti, disegni, grafici, ecc…) in un qualche modo ci sfuggono via senza captare se possono avere un reale valore per noi. Ecco perché il Journaling è molto di più rispetto ad un semplice diario personale, diciamo che, soprattutto nell’epoca sovraccarica di informazioni in cui viviamo, diventa uno strumento utile anche per i nativi digitali per “rallentare un pò” e capire meglio, scremare e trattenere ciò che può essere rilevante da ciò che non lo è.

journaling

Personalmente mi prendo 15 minuti alla sera, per imprimere i miei pensieri sulla pagina della mia moleskine (per quanto mi riguarda preferisco scrivere rigorosamente su carta!), è rilassante e mi alleggerisce dal carico di pensieri che si accumula durante la giornata… Spesso vi annoto anche riflessioni che scaturiscono da esperienze che vivo, appunti tratti da libri che leggo, azioni pratiche che ho scelto di provare, citazioni nelle quali mi ritrovo, idee volanti che hanno bisogno di più tempo per decantare e capire se e come possano prendere forma…E’ il mio modo personale per tener traccia di ogni singolo passo del mio percorso di vita e di lavoro. E così  -grazie a questo piccolo rito – ogni mio giorno è davvero diverso, perché si caratterizza di tutti quegli elementi che vado ad imprimere su carta prima e poi nella mente, senza lasciare che scorra via inutilmente.

ALCUNI SUGGERIMENTI:

  • Meglio utilizzare un supporto cartaceo, preferibile al telefono e computer,
  • Più teniamo il nostro quaderno o taccuino a portata di mano più riusciremo a trascrivere pensieri volanti o idee quando ci arrivano (spesso le idee arrivano in momenti inaspettati, ci hai mai fatto caso? Tipo alla sera prima di dormire quando riorganizziamo i pensieri, oppure mentre camminiamo, o in auto mentre guidiamo….). Se prendiamo l’abitudine di trascrivere queste idee, suggerite dall’intuito, non solo riusciamo a trattenerle (prima che svaniscano) ma possiamo anche ragionarci sopra e svilupparle, capire che attinenza hanno rispetto a ciò che siamo e che vorremmo fare… spesso sono più utili di quanto immaginiamo!
  • Meglio trovare un momento che sia rilassante, senza distrazioni, in modo da favorire il processo di riflessione e potersi dedicare liberamente alla scrittura,
  • Se a volte ci sentiamo bloccati e non sappiamo cosa scrivere può essere utile avere una traccia di domande da seguire prima di abbandonarsi al flusso creativo, ad esempio: Cosa è successo oggi? Come mi sono sentit*? Quali emozioni sono scaturite? Che lezione ho imparato oggi? Come posso migliorare questo eventuale aspetto? Per cosa posso essere grat* oggi?…e così via.

Cosa puoi fare subito? Ecco 3 consigli per te:

  • Trova e personalizza il tuo quaderno degli appunti, in modo che rispecchi la tua personalità e diventi un utile compagno di viaggio,
  • Abbina a questo momento alcuni piccoli rituali, come ad esempio accompagnare la pratica sorseggiando una bevanda che ti piace (per me, d’inverno, la tisana calda diventa il mio abbinamento prediletto), oppure accendendo una candela che sprigioni oli essenziali, o ancora fare prima un bagno caldo…. Qualsiasi cosa che stimoli piacevolmente i vostri sensi può essere di grande aiuto per stimolare il vostro momento di scrittura. Piano piano vedrete che fare Journaling diventerà una piacevole abitudine!
  • Continua a seguire gli argomenti che propongo nei miei articoli di Blog, ed invia (sotto) la tua mail di contatto. Entrerai così a far parte della community di Metropoli Lab il cui motto è: #FaiDiTeilTuoCapolavoro.

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