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Ecco 10 motivi che ti incoraggeranno a progettare il tuo Piano di Sviluppo Personale.

A molte persone manca quel genuino interesse nel prendersi cura del proprio futuro…  quando invece ognuno di noi può (ed anzi dovrebbe) apportare un valore incisivo al proprio percorso.

Abbiamo il “potere” di determinare ciò che vogliamo, e riuscirci dipende unicamente da noi!

Non aspettiamoci che qualcuno lo faccia al posto nostro, o che debba arrivare il momento giusto…  nella vita possiamo sempre cogliere l’opportunità di tirar fuori la nostra versione migliore e di portare a compimento ciò che più ci sta a cuore.

 

 

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Secondo quella che è stata la mia esperienza personale, e avendo la fortuna di poter intervistare – per il notiziario in cui scrivo – diverse persone e quindi di conoscere meglio anche le loro esperienze, ho messo insieme una serie di motivazioni a sostegno dell’idea che (oggi più che mai, soprattutto rispetto al passato, per il tipo di società e contesto socio economico in cui viviamo) è necessario “impegnarsi proattivamente nella definizione e preparazione del proprio percorso di crescita personale e di carriera attraverso un vero e proprio piano”. Un piano di sviluppo personale.

Avere un piano ci consente di avere una dotazione strategica per lavorare su noi stessi. In particolare ci aiuta a capire la direzione da intraprendere, le azioni da compiere, le strategie e gli approcci da seguire, ma anche come e quando eventualmente correggere la rotta.

COS’E UN “PIANO DI SVILUPPO PERSONALE”?

Chiunque voglia intraprendere un percorso di miglioramento, cambiamento o perfezionamento dovrebbe dotarsi (o meglio, crearsi) un proprio  “piano di sviluppo personale” (Personal Development Plan). Che va calibrato sui propri valori, le proprie risorse, la definizione dei propri obiettivi, l’analisi del contesto di carriera, e contiene gli strumenti e i metodi più funzionali al nostro scopo.

Nello specifico può essere un resoconto scritto di auto-riflessione, che funge anche da piano d’azione dettagliato utilizzato, per raggiungere i tuoi traguardi di studio, di vita o professionali. Significa, di fatto, crearsi una propria mappa… del resto come potremmo metterci in viaggio senza una mappa? Abbiamo la necessità di conoscere tutti gli elementi di cui disponiamo, e di fissare le coordinate di partenza e di arrivo del nostro percorso.

In particolare la creazione di un piano di sviluppo personale ti fornisce la struttura e la guida di cui hai bisogno per essere proattivo e compiere efficacemente i passi necessari per raggiungere il tuoi obiettivi. Avere un piano può aiutarti a pianificare le azioni future e gestire il tuo apprendimento e sviluppo, ma può anche sostenerti e darti una direzione ad andare avanti nella tua carriera. D’altra parte, se davvero non sai cosa migliorare, non potresti lavorarci sopra. E se non pianifichi in anticipo come e quali competenze sviluppare per il percorso di vita che hai scelto, non sarai in grado di ottenere tutto ciò che desideri.

Pertanto ecco i 10 motivi per cui, a mio parere, sarebbe opportuno  dedicare ATTENZIONE, TEMPO e IMPEGNO alla definizione di un piano per il proprio percorso di crescita personale:

1.PERCHE’ RISPONDE AD UN BISOGNO PERSONALE

L’effettivo sviluppo personale, ovvero il modo in cui gli esseri umani realizzano il proprio potenziale innato, è una scelta individuale (difficilmente saranno la scuola o l’ambiente di lavoro a tirar fuori il tuo talento, a coltivarlo e potenziarlo).  Dovrai essere tu a decidere di volerti predisporre al viaggio…  affinché tu possa accedere alla migliore espressione di te stesso. Seguire le nostre aspirazioni, in fondo, risponde ad un nostro bisogno personale… a tutti piacerebbe poterci presentare al mondo per le nostre caratteristiche distintive. Se imparerai ad agire in modo intenzionale, allora la vita rispecchierà la tua vera essenza, e sarai così capace di scrivere la “tua” storia (quella che ti corrisponde davvero).

2. PER ARRIVARE AD ESSERE REALIZZATI, E DUNQUE FELICI

Se vorrai apportare qualsiasi cambiamento significativo nella tua vita è bene procedere attraverso  un percorso che ti permetta prima di capire (avere una certa consapevolezza “interiore”) e poi scegliere la tua direzione da intraprendere (il fare “esteriormente). Questo è un passaggio obbligato che ti consentirà di vivere allineato con i tuoi valori (la tua bussola interiore) e che ti consente di essere realizzato e quindi felice.  Ricorda: la felicità parte dalla nostra mente, e quindi dal nostro essere e non dal nostro avere! [ Riprenderò questo argomento nei prossimi articoli, così avrai modo di  approfondire ulteriormente].

3. PER AGEVOLARE LE CONNESSIONI INTERNE-ESTERNE A NOI.

Il viaggio esplorativo (che ti suggerisco vivamente di intraprendere) ti permette di acquisire maggiore consapevolezza (indispensabile per capire chi sei, cosa vuoi fare, come farlo, ecc..) e ti consente di trovare le connessioni  (ovvero in che modo ti rapporti e relazioni con gli altri e la realtà intorno a te) necessarie al tuo vivere come essere “sociale”. In particolare quando riesci a stabilire relazioni efficaci e di valore con le persone che frequenti, per lavoro o nella vita in generale, ti senti veramente “centrato”. Perché la tua vita interiore e quella esteriore sono strettamente collegate, e stabilire un sano ed armonico equilibrio diventa fortemente propedeutico per vivere meglio.

4. PER CONTINUARE AD APPRENDERE, IN MODO PIU’ MIRATO E INTENZIONALE

La vita è una continua esperienza di apprendimento. Anche quando non ce ne accorgiamo in realtà continuiamo ad apprendere  (anche da adulti) sia in modo formale che informale:  attraverso le esperienze che facciamo, i libri che leggiamo, i webinar e tutorial che seguiamo, i film che vediamo, le persone che frequentiamo…. (anche i social network possono avere un ruolo nell’apprendimento, ci avevi mai pensato? ). Pertanto potrebbe essere interessante riflettere per capire  effettivamente “cosa” stiamo andando ad apprendere e, soprattutto, “perché”  (lo riteniamo un apprendimento utile?). Il tuo tempo non è infinito, quindi occorre valutare se ciò che più spesso attira la tua attenzione sia realmente importante per la tua crescita, il tuo futuro professionale o i tuoi progetti di vita…. oppure no. Spesso infatti le attività che ci intrattengono, e che quindi ci sembrano piacevoli, sono solo delle distrazioni  rispetto al nostro percorso (ci intrattengono e basta, o peggio, si rivelano diseducative, ed occupano però buona parte del nostro tempo). Sarebbe dunque meglio se ti focalizzarsi su ciò che è davvero utile per te e coltivare le tue  vere passioni. Anche perché imparare da sé aiuta ad accrescere la propria autostima, elemento che ti motiverà ancora di più a dedicarti a quei particolari ambiti di tuo interesse.

[Non so se sai che quando ci dedichiamo ad attività che ci piacciono e viviamo esperienze gratificanti il nostro cervello si riempie di dopamina e serotonina, sostanze che ci fanno sentire bene e stimolano in noi la memorizzazione e l’apprendimento].

5. PER PRENDERE DECISIONI CONSAPEVOLMENTE

Per il contesto che stiamo vivendo, sempre più complesso, risulta fondamentale dotarsi di capacità che ci aiutano ad analizzare, capire e prendere decisioni efficaci. Ecco che un percorso programmato può aiutarti a diventare un decisore consapevole, ovvero ti rende attrezzato a valutare e reagire meglio alle dinamiche che avvengono intorno a te.

In particolare per definire quali saranno le tue decisioni future, dovrai essere in grado di ri-orientare o ri-vedere i tuoi schemi mentali, i saperi acquisiti, gli approcci, le abitudini, le tue competenze… a vantaggio di una modalità che ti consenta di aprirti maggiormente al mondo, al fine di saper cogliere le opportunità più in linea con te (significa quelle più adatte e sostenibili da te, in base alle tue risorse interiori e al contesto in cui operi). Anche perché l’evoluzione tecnologica ci espone a rischi altissimi se non siamo in grado di capire quali siano “gli elementi in gioco” e di coglierne i relativi impatti… ecco dunque che essere più attenti e focalizzati sul nostro agire conviene comunque, onde evitare di essere facilmente manipolabili da altri.

6. PER ESSERE EFFICACI IN CI0’ CHE FACCIAMO

Avere un piano ti aiuta a sapere dove sei diretto e come arrivarci… in tal modo potrai dirigere i tuoi sforzi nel concretizzare ciò che ti interessa davvero, con il risultato di essere più soddisfatto e arricchendo di “significato” ciò che fai. In particolare se avrai una visione più ampia di te stesso, e del contesto in cui vivi e lavori, avrai maggiore padronanza e controllo nello scegliere e decidere, che tradotto significa compiere azioni efficaci (o, nel lavoro, maggiore produttività). Questo perché pianificare ci rende attrezzati, ovvero quando siamo consapevoli delle nostre risorse interiori e delle azioni da fare, possiamo agire con più determinazione verso la nostra meta.

7. PER OTTENERE UN VANTAGGIO COMPETITIVO

Chi delinea un piano per il proprio futuro, ha un vantaggio competitivo. Perché, da questa prospettiva, chi si impegna nella definizione e sviluppo del proprio percorso, si allena ad avere una visione più ampia e lucida dei passi da compiere. Il vantaggio consiste nel liberarsi dai condizionamenti esterni (e dai percorsi pre-confezionati) perché si sviluppa la capacità di pensare fuori dagli schemi. In pratica: più le persone sanno adottare altri punti di vista (oltre a quelli proposti dal proprio schema mentale) più sapranno afferrare agevolmente le sfide e le opportunità che il mondo ha da offrire.

Ognuno di noi ha un proprio schema mentale (habit of mind), determinato dalle proprie esperienze, educazione, cultura, convinzioni, ecc…, attraverso cui filtriamo e decodifichiamo tutto ciò che captiamo (informazioni, sensazioni, notizie, eventi).

Di conseguenza questi schemi molto spesso condizionano il nostro modo di pensare e reagire, e ci ingabbiano non permettendoci di vedere le cose in modo diverso “dal nostro percepire”.

8. PER COGLIERE LE OPPORTUNITA’ (ANCHE NEL LAVORO) PIU’ ADATTE A NOI

Il mercato del lavoro è profondamente mutato e, attualmente, risultano essere maggiormente ricercati i profili di persone­: flessibili, adattive, capaci di imparare nuove competenze e sperimentare nuovi ruoli, di proporre idee o di trovare soluzioni originali ai problemi.  Inoltre esistono sempre meno percorsi lineari (studio/ mi specializzo/faccio lo stesso lavoro per tutta la vita) e sempre più percorsi “a zig-zag” (studio/inizio un lavoro/ poi approfondisco un altro ambito/ faccio esperienza in quest’ambito che nel frattempo evolve e richiede ulteriori aggiornamenti/ quindi imparo ancora e mi reinvento, ecc…). Pertanto, in questo contesto, innovazione diventa sinonimo del sapersi trasformare, saper re-imparare e adattarsi ai cambiamenti… E solo chi avrà imparato a lavorare efficacemente su sé stesso riuscirà a governare questi processi, che saranno sempre più frequenti.

Dobbiamo convivere con l’idea che vita e carriera non sono “statiche”, ma sono sempre più contraddistinte da dinamismo e trasformazioni… e ciò implica un investimento, da parte nostra, nell’attivarci e impegnarci al fine di apportare continui miglioramenti-adattamenti-progressioni nel nostro percorso.

9. PER SVILUPPARE UNO SPIRITO IMPRENDITIVO

Tracciare un piano del proprio percorso ci aiuta a mettere a fuoco la nostra visione e a progettare il da farsi. Questo è di grande stimolo per lo sviluppo di uno spirito imprenditivo, ovvero l’attitudine a fare di sé stesso la propria “opera” affinché si riescano a perseguire sia obiettivi di crescita personale che professionale.

Chi sono le persone imprenditive? Sono coloro che:

  • Puntano su sé stessi e sulle proprie capacità,
  • Hanno fiducia nelle proprie idee e non si perdono d’animo,
  • Cercano soluzioni anziché attendere risposte,
  • Affrontano i problemi con coraggio e pro attività,
  • Non hanno paura di sperimentare, proporre, cambiare,
  • Si impegnano a tradurre le loro idee in progetti concreti.

10. PERCHE’ E’ NOSTRA RESPONSABILITA’ ESSERE IN PRIMA LINEA NEL MIGLIORARE LA NOSTRA VITA.

Quando ci assumiamo la nostra parte di responsabilità nelle decisioni che prendiamo  (perché si fatto, il nostro agire è frutto delle nostre scelte) rafforziamo l’impegno di avvalorare ciò che contribuisce a migliorare  davvero la nostra vita. In tal senso un piano ci aiuta a trovare gli elementi utili per orientare in modo proficuo il nostro continuo processo di cambiamento, in quanto ci aiuta a scegliere con consapevolezza e intenzionalità (che siano funzionali ai nostri obiettivi).

Ora che conosci (ben) 10 motivi per cui dovresti avere un piano per i tuoi progetti futuri di vita e carriera, cosa  aspetti? Sei pronto a preparare il tuo?

Nei prossimi articoli del blog, ti fornirò maggiori dettagli rispetto a come si delinea un Piano di Sviluppo Personale “passo dopo passo”. Intanto però vorrei rassicurarti in merito al fatto che, pur essendo il Piano uno strumento del tutto personale, non sarai necessariamente solo a prepararlo… ma, se continuerai a seguire i miei suggerimenti, potrai avere un sostegno e supporto ulteriori.

Cosa puoi fare subito? Ecco 3 consigli per te:

  • Continua a seguire gli argomenti che propongo nei miei articoli di Blog, ed invia (sotto) la tua mail di contatto. Entrerai così a far parte della community di Metropoli Lab il cui motto è: #FaiDiTeilTuoCapolavoro.
  • In previsione della futura stesura del tuo Piano di Sviluppo Personale ti propongo di preparare una dashboard che, a mio avviso, ti sarà molto utile per approcciare alle prossime fasi. Prendi un foglio e dividilo in quattro parti, denominati: LAVORO, SALUTE, INTERESSI/PASSIONI, RELAZIONI (famiglia, amore, amicizie). Poi per ogni quadrante prova ad attribuire un valore, compreso in una scala da 1 a 4, che indica il tuo livello di soddisfazione-completezza raggiunto in ognuno dei 4 ambiti (quadranti) della tua vita. Ad esempio per LAVORO potresti attribuire il valore 3 se pensi di non essere completamente soddisfatto del ruolo o dell’ambito in cui lavori, in SALUTE potresti attribuire il valore 2 se pensi di non essere molto soddisfatto e in particolare ti piacerebbe introdurre nuove  abitudini (tipo mangiare sano, andare in palestra, ecc…). E così via. Una volta completato questo schema, ti aiuterà nel capire da quale ambito “partire” privilegiare per redigere il tuo Piano di Sviluppo Personale. E, nel corso del tempo, monitora eventuali sviluppi andando di volta in volta a modificare i valori espressi in ogni ambito.
  • Se questi temi ti hanno appassionato, o anche solo incuriosito, ecco un libro che ti suggerisco di leggere: “COME REALIZZARE IL TUO PERSONALE PIANO DI VITA: e ottenere la vita che vuoi” di Michael Hyatt e Daniel Harkavy. Questo libro ti aiuterà a crearti un tuo Piano a partire da tre aspetti: sapere dove ti trovi, decidere dove andare e spingendoti ad andare in quella direzione.                                                                                                                                                                                                    libro-piano-di-vita

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